PSICOMOTRICITÀ
Minuti
Gli itinerari di Pratica Psicomotoria Educativa accompagnano i bambini nel loro normale cammino di maturazione e crescita.
Il corpo è il principale strumento che appartiene al bambino e gli permette di esprimersi, comunicare e di entrare in relazione con il mondo esterno.
Il bambino all’interno della sala di psicomotricità può ritrovare un tempo e uno spazio, del materiale per esprimersi e narrare un sé attraverso il gioco in maniera spontanea ma salvaguardato dallo sguardo dell’adulto, che lo riconosce, lo ascolta, lo comprende e allo stesso tempo gli offre dei limiti chiari all’interno dei quali agire.
Quando i bambini entrano in sala, la psicomotricista li invita a sedere sempre nello stesso luogo e consegna ad ognuno di loro un’etichetta con il loro nome mentre li chiama ad alta voce. Permettendo al bambino di essere riconosciuto e quindi considerato e amato, favorendone la costruzione della propria identità.
Ricorda, poi, i patti della sala, regole molto semplici ma fondamentali per crescere e acquisire competenze sociali.
Infine c’è l’inizio dell’attività: ad attendere i bambini vi è una costruzione di cuscinoni, preparata dallo psicomotricista che al “via” è possibile abbattere: l’abbattimento del muro permette di liberare la propria pulsionalità agita su una costruzione simbolica.
Questo momento permette ai bambini di muoversi con la totalità del loro corpo, investendolo affettivamente e stimolandoli a livello percettivo.
“Il piacere di essere se stesso genera un sentimento di libertà che permette al bambino di raggiungere la realizzazione di sé e di essere felice nei rapporti con gli altri, perché la felicità e la libertà sono nella condivisione.”
(B. Aucouturier)
Condotto dalle psicomotriciste dell’associazione Crescere.
Psicologa, Psico motricista
e formatrice EIA